La Austen e le Bronte sono un po' dei must, io le ho affrontate relativamente tardi e con qualche sospetto (diciamo pure che temevo di essere stroncata dal tedio

), invece devo ammettere che meritano la loro fortuna.
Curiosamente, pensavo alla Austen come una lettura divertente e sagace che avrei preferito alle sorelle Bronte, che con tutta quella severità e se vogliamo anche sfiga nella loro biografia familiare e in quella dei loro personaggi (cupezze, segreti, vendette, follia, brughiere sinistre, selvagge, vuotissime, ventosissime e gelide fino all'assideramento)mi sarebbero costate fatica e sbuffi a non finire.
Invece non ti dico che è stato al contrario ma quasi. La Austen l'ho trovata più "affilata" e meno accomodante di quanto mi avessero lasciato credere i suoi recensori, mentre per le Bronte è stato a sorpresa vero amore

.
(certo qualche volta gli spifferi della brughiera un po' di freddino lo mettono, devo cambiare clima

)
In ogni caso ne è valsa la pena.
Ora mi stanno venendo un sacco di pensieri librari ottocenteschi, in forma di zibaldone

, ma di una cosa sono certa: mi sono presa la fissazione per le musiciste e compositrici dell'800 (ma pure del '700) neglette ma spesso geniali o anche di tutto rispetto, e se trovo qualche biografia fatta bene mi ci butto

L'ultimo libro su sfondo ottocentesco che ho letto è stato "omicidio a Road Hill House"...un saggio-reportage-romanzo sulla prima vicenda di cronaca nera (reale, purtroppo) capostipite di tutti i delitti che hanno catalizzato la morbosità di massa e con un investigatore(realmente esistito) che è il capostipite di tutti gli Sherlock Holmes. E' una Cogne dell'Inghilterra vittoriana, e malgrado il lavoro copiosissimo dell'autrice (Katie Summerscale)mostruosamente dettagliato di fonti (con foto, anche, per rimanere vagamente in topic...) e raccolta dati, un gran fluire di citazioni letterarie, archetipi sociali etc., il ritratto super-attendibile dei vizi privati e delle pubbliche virtù della società vittoriana...
... non mi è piaciuto granchè

Forse per via della storia che è ripugnante, della lunghezza (è un saggio, appunto) e della giustizia che non viene fatta,sta di fatto che non me la sentirei di consigliarlo (le donne poi, figure sgradevolissime).
E non posso dire di essere stata molto convincente quando ho detto "bello, grazie" a chi me l'ha regalato

edit: ulp!

che papiro

mi sono lasciata prendere *un po'* la mano

...per salvare capra e cavoli, metto un paio di disegni celebri di Clara Schumann (moglie di Robert), musicista talentuosissima ella stessa.

il francobollo a lei dedicato
e un ritratto giovanile

(acconciature fascinose ma poco praticabili, almeno secondo me...)