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Autore Discussione: Lavare i capelli senza tensioattivi chimici  (Letto 63054 volte)
Lucrezia
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« inserita:: Marzo 23, 2006, 08:16:17 pm »

Ora sto usando:
Polvere seva ayurveda detergente per capelli -inci: Acacia concinna, emblica officinalis, soya mungo, petali di rosa, noci del sapindo, vetiver, neem.
Questa polere si usa come l'hennè, si aggiunge acqua e si ottiene una pastella color mattone con cui si frizionano i capelli bagnati, come fosse uno shampoo, e poi si sciacqua. Pulisce benissimo ma i capelli non si aggrovigliano. E' facile da sciacquare, a differenza dell'hennè. Il potere pulente è dato dalle noci del sapindo perchè i gusci contengono una saponina molto delicata usata un tempo in india prima dell'avvento del sapone, come si utilizzava qui la saponaria (ho provato anche il decotto di quest'ultima ma non mi piace come lascia i capelli, rimangono sporchi).

Alternato a questo rimedio uso un pastrocchio che faccio da me, composto da un cucchiaio di cassia e uno di indigo e/o lawsonia, mescolati ad acqua più tre-quattro gocce di o.e. di bergamotto/lavanda. Uso anche questo come se fosse uno shampoo, l'intruglio lo faccio molto liquido perchè è più facile da rimuovere con l'acqua. Di solito lo preparo la sera prima affinchè le erbe macerino un po'.

Come condizionanti uso soltanto: ultimo risciacquo con acqua+lievito di birra secco, e sulle lunghezze l'ormai famoso gel ai semi di lino di Barbara 3.

ogni tanto uso anche i fanghi del mar morto... come shampoo . L'argilla è anche un'ottimo rimedio, ma elettrizza un po' troppo, e come giustamente insegna dafne è basica, quindi fa un gran bene alla cute ma non alle lunghezze. Meglio quella bianca, comunque.

Anche le frizioni di oli essenziali e acqua distillata sono abbastanza pulenti, e lasciano un gradevolissimo senso di freschezza.

C'è poi un prodotto logona che avrei voluto provare, ma non sono riuscita a trovarlo, se non sul sito della logona che è in tedesco e non ci capisco una mazza. E' uno shampo senza tensioattivi:
Shampoo Lavaerde cosmetica naturale senza tensiottattivi
Composizione : acqua,Hectorite,glicerina,alkohol,Melia Azadirachta(Neem extract),Pogostemon,Cablin(Patchouli oil).
Quest'ultimo lo fanno sia in polvere che liquido.

Fin'ora debbo dire che mi trovo bene, sono settimane che non uso tensioattivi. Li ho lavati oggi con la polvere ayurvedica e sono puliti, usandone un cucchiaio diluito in molta acqua.
Secondo me tutto è soggettivo però, i miei capelli evidentemente erano intossicati dai tensioattivi, avendoli io sempre dovuti lavare spesso, inoltre odiano balsami e condizionanti, a meno che non siano materie grezze, come il lievito e le mucillagini dei semi.
Diciamo che almeno ho parzialmente risolto il problema dell'iperproduzione sebacea e dei capelli che si sporcano facilmente.
« Ultima modifica: Settembre 24, 2008, 03:05:07 pm da Penny » Registrato
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« inserita:: Marzo 23, 2006, 08:16:17 pm »

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« Risposta #1 inserita:: Marzo 23, 2006, 09:21:17 pm »

Lucrezia, io ce l'ho la Lavaerde!
Fondamentalmente e' argilla (Ghassoul).. Io mi sono trovata male, difficile da spalmare e non ho notato effetti pulenti... Se vuoi provarla pero' te la mando che io non so come usarla :)
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« Risposta #2 inserita:: Marzo 23, 2006, 10:00:32 pm »

Ti dispiace che l'abbia splittato? Secondo me l'argomento merita un thread a parte!

Aggiungo che io per lavarli uso anche henne' + una farina a caso (di solito quella di legumi) e funziona benissimo :)
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« Risposta #3 inserita:: Marzo 24, 2006, 12:36:27 am »

Ciao Lucrezia, è interessante questa cosa della polvere seva ayurveda però io non l'ho mai vista ed è la prima volta che la sento nominare, sai  dirmi dove la potrei trovare?? Very Happy
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« Risposta #4 inserita:: Marzo 24, 2006, 02:21:17 am »

il fango rassoul fa parte della linea lavaerde ma è un'altro prodotto rispetto a quello di cui ho postato l'inci. Questo fango è praticamente argilla e me ne ha parlato raffa, che lo usa con buoni risultati. Quello di cui parlo io è a base di soli vegetali polverizzati, non c'è nulla di minerale, l'effetto pulente è dato dall'estratto di neem (l'ho letto su promiseland).

Per quanto riguarda la polere seva ayurveda, l'ho acquistata dal sito www.yogashop.it , anche se le spese di spedizione sono elevatissime. Però si può andare sul sito www.dhanvantari.it e mandare una mail per chiedere se esiste un punto vendita nella tua città. In questo sito trovi la descrizione di tutti i prodotti di questa linea.
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« Risposta #5 inserita:: Marzo 24, 2006, 03:11:43 am »

Citazione di: "dafne"
Ti dispiace che l'abbia splittato? Secondo me l'argomento merita un thread a parte!

Aggiungo che io per lavarli uso anche henne' + una farina a caso (di solito quella di legumi) e funziona benissimo :)


Non mi dispiace affatto, anzi, così abbiamo l'occasione di confrontare esperienze diverse.

Infatti questa proprietà della farina di legumi è piuttosto interessante. La farina di ceci magari andrebbe bene? Ho letto che in medio oriente, oltre che come cibo, viene utilizzata per detergere la pelle. Anche la cassia fa parte della famiglia delle leguminose.
Riporto inoltre alcune informazioni che ho trovato mentre facevo ricerche sui legumi:

I DETERGENTI VEGETALI

E' questo un argomento, ben poco noto ed applicato, data l'enorme pubblicità che sottolinea quelli di sintesi. Eppure molte popolazioni del mondo (specialmente quelle primitive) si servono unicamente di essi.
La polpa di banana e il passato di mele cotte sono già due detergenti naturali ottimi, agendo elettrostaticamente sullo sporco (di segno positivo), mentre i tensioattivi, per lo più disortodermici, agiscono in senso chimico-fisico delipidizzando troppo pelle e capelli.
Ecco tre ricette di cosmetici naturali detergenti: crema aggrumata, preparata a partire dalle bucce di arancia o limone; latte di mandorle dolci; gelatina di cotogno e polvere di pulizia a base di saponaria. Nel primo caso agiscono le pectine dell'albero delle bucce; nel secondo l'olio e le emicellulose della mandorla; nel terzo le mucillagini; nel quarto le saponine della radice. Anche la polpa della papaia, quella della manioca e della patata, le farine cotte di semi di lino, di legumi e le gelatine di farina di semi di carrube hanno un potere detergente notevole.

http://www.benessere.com/bellezza/cosm_nat.htm
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« Risposta #6 inserita:: Marzo 24, 2006, 09:59:42 am »

Citazione di: "Lucrezia"
il fango rassoul fa parte della linea lavaerde ma è un'altro prodotto rispetto a quello di cui ho postato l'inci. Questo fango è praticamente argilla e me ne ha parlato raffa, che lo usa con buoni risultati. Quello di cui parlo io è a base di soli vegetali polverizzati, non c'è nulla di minerale, l'effetto pulente è dato dall'estratto di neem (l'ho letto su promiseland).


 Rolling Eyes ....non vorrei deluderti ma l'hectorite è il nome scientifico del rhassoul, che è appunto un argilla ricca di saponine (così come l'argilla bianca si chiama scientificamente "caolino". te lo dico perché io ho il rhassoul in polvere e l'inci è proprio hectorite e basta, fra l'altro lo puoi verificare anche su internet!
Quindi il tuo shampoo è semplicemente un fango di rhassoul già pronto, cui hanno aggiunto cioè già acqua, glicerina, alcohol e alcune piante. Il fango quindi è la base del prodotto che hai indicato.
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« Risposta #7 inserita:: Marzo 24, 2006, 12:09:57 pm »

Ah, vedi l'ignoranza...non avevo controllato tutte le voci dell'inci... Meno male che me l'hai detto, così evito di cercarlo inutilmente. Sarà anche un ottimo prodotto, ma preferisco orientarmi sui prodotti a base solo vegetale. Come ho detto ho provato a pulire i capelli con fanghi e argille, ma il risultato non mi esalta e non c'è paragone con le polveri vegetali.
Raffa per esempio si trova benino con il fango, Dafne dice che non nota effetti pulenti: è tutto molto soggettivo, però i componenti basici continuano a perplimermi.
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« Risposta #7 inserita:: Marzo 24, 2006, 12:09:57 pm »

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« Risposta #8 inserita:: Marzo 24, 2006, 12:15:41 pm »

De nada  Mr. Green
'scolta ma con la farina, quando la usi, come fai ?
Ero tentata, avrei in casa quella di grano saraceno che ho letto sul web essere detergente come quella di legumi e una volta anche Lola su promiseland diceva di averla usata su viso e corpo...
Come la prepari tu, solo con acqua o anche qualche olietto ? E quanto la tieni ?
Vorrei provare visto che dici che pulisce  Wink
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« Risposta #9 inserita:: Marzo 24, 2006, 01:05:28 pm »

Non ho ancora provato la farina di legumi... Embarassed è Dafne che mi ha dato l'idea, devo ancora procacciarmela. Lei la usa con l'hennè, penso che si possa usare anche da sola facendo un pappone con l'acqua calda. Buona a sapersi anche la dritta sul grano saraceno!
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« Risposta #10 inserita:: Marzo 24, 2006, 01:33:09 pm »

Citazione di: "Leucci1"
Scusatemi ma io non sto capendo una cosa:a cosa serve lavarsisenza tensioattivi?  Embarassed Ha effetti positivisui capelli, cioè li fa più lucid,più morbidi o cosa? E' che mi interessa questo metodo però prima di provare vorrei capire per bene


Da quando non uso più tensioattivi sia per i capelli che per il corpo, ho notato che c'è una miglior seboregolazione, ovvero:
- non ho bisogno di mettere un olio idratante dopo il bagno
- i capelli si ingrassano meno velocemente e anche il sebo che viene prodotto è diverso
- i capelli sono più corposi, non si aggrovigliano, non ho bisogno del balsamo, l'indigo mi dura il doppio, fastidi alla cute 0.

Per il bagno uso sale, oli essenziali, ogni 10 giorni uso il guanto + sapone da Hammam o Sapone di aleppo per rimuovere le cellule morte, o un bello scrub con la farina di riso o fanghi.
Per i capelli il sapone non va bene e quindi non uso tensioattivi mai.
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« Risposta #11 inserita:: Marzo 24, 2006, 03:17:18 pm »

Citazione di: "Milla"
ma per tensioattivi cosa intendi di preciso?


I tensidi (o tensioattivi) sono sostanze detergenti di superficie che hanno in comune una struttura 'ambivalente' a doppia affinità che comprende:
-> una parte lipofila (catena idrocarburica), liposolubile che deve solubilizzare lo sporco ed il grasso;
-> una parte idrofila (raggruppamento polare), idrosolubile, che deve consentire al tensioattivo di solubilizzarsi nell'acqua e di portar via i composti grassi durante il risciacquo.

l'effetto lavante di uno shampoo comincia con la sua capacità di 'bagnare' lo sporco contenuto nel sebo che circonda il capello. Le basi lavanti sono agenti tensioattivi (o 'tensidi') che si collocano nell'interfaccia tra l'acqua del lavaggio con lo sporco ed il grasso da eliminare.

Questo materiale viene quindi emulsionato e disperso nell'acqua e deve poter essere eliminato con l'acqua di risciacquo.

Sottolineiamo che l'effetto 'lavante' non è assolutamente proporzionale alla quantità di schiuma prodotta, pur cosi apprezzata dall'utente.

I detergenti di sintesi possono essere classificati in 4 gruppi:

1) tensioattivi anionici in cui la parte polare idrofila è caricata negativamente, sono i pilastri dell'azione lavante di uno shampoo in quanto poco costosi e poco irritanti.

-> I solfati di alcol grassi sono molto apprezzati in quanto hanno buone proprietà detergenti, emulsionanti e schiumogene. Esistono sotto forma di sali di sodio, di ammonio o di trietanolammina. Poiché mancano di dolcezza, vengono addizionati con altri tensioattivi per ovviare alla loro aggressività nei confronti della cheratina.
-> Alcuni prodotti anionici hanno una maggiore dolcezza, ma spesso sono anche meno detergenti e meno schiumogeni: gli alchileterosolfati, i lipoaminoacidi, i solfosuccinati, gli isetionati, i sarcosinati...

2) tensioattivi cationici, in cui la parte polare idrofila è caricata positivamente, sono poco utilizzati.

-> Di potere schiumogeno e detergente mediocre, sono irritanti per gli occhi, vengono talvolta utilizzate due loro qualità:
azione battericida e micostatica (utilizzo come agente antiforfora);
forte affinità per la cheratina del capello alla quale danno dolcezza e brillantezza, facilitano lo sbrogliamento dei capelli e ne diminuiscono l'elettricità statica.
-> Di questo gruppo fanno parte i sali amminici (ossido aminico) e i sali dell'ammonio quaternario (alchiltrilnetilammonio, alchildimetilbenzilammonio). Incompatibili con gli anionici, sono sostituiti dai polimeri cationici.

3) tensioattivi anfoteri hanno una struttura bipolare che varia in funzione del pH con formazione di anioni in ambiente basico, di cationi in ambiente acido.
-> Sono buoni agenti lavanti, poco schiumogeni, sono in generale ben tollerati e abbastanza costosi. Vengono utilizzati in associazione con tensioattivi anionici.
-> Ne esistono tre classi importanti: le betaine, i derivati dell'imidazolina, gli aminoacidi N-alchilici.

4) tensioattivi non ionici non hanno carica elettrica.
E' la ripetizione dei gruppi 'ossietilene' che esercita la funzione solubilizzante nell'acqua (invece delle teste polari).
- Abbastanza costosi, hanno buona capacità detergente con scarso potere schiumogeno.
Per la loro eccellente tollerabilità vengono generalmente considerati i più dolci dei tensioattivi.
La mancanza di capacità schiumogena soddisfa però poco gli utenti e fa sì che vengano soprattutto utilizzati come detergenti ausiliari, in associazione con altri tensioattivi.
Tra i tensioattivi non ionici ricordiamo: i Tweens (esteri poliossietilenici di sorbitolo), gli eteri di poligliceroli, la alcanolammine.

www.salusmaster.it
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« Risposta #11 inserita:: Marzo 24, 2006, 03:17:18 pm »

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« Risposta #12 inserita:: Marzo 24, 2006, 10:43:36 pm »

Citazione di: "Lucrezia"


I DETERGENTI NATURALI  

E' questo un argomento, ben poco noto ed applicato, data l'enorme pubblicità che sottolinea quelli di sintesi. Eppure molte popolazioni del mondo (specialmente quelle primitive) si servono unicamente di essi.
La polpa di banana e il passato di mele cotte sono già due detergenti naturali ottimi, agendo elettrostaticamente sullo sporco (di segno positivo), mentre i tensioattivi, per lo più disortodermici, agiscono in senso chimico-fisico delipidizzando troppo pelle e capelli.
Ecco tre ricette di cosmetici naturali detergenti: crema aggrumata, preparata a partire dalle bucce di arancia o limone; latte di mandorle dolci; gelatina di cotogno e polvere di pulizia a base di saponaria. Nel primo caso agiscono le pectine dell'albero delle bucce; nel secondo l'olio e le emicellulose della mandorla; nel terzo le mucillagini; nel quarto le saponine della radice. Anche la polpa della papaia, quella della manioca e della patata, le farine cotte di semi di lino, di legumi e le gelatine di farina di semi di carrube hanno un potere detergente notevole


Ogni tipo di tetergente naturale agisce in un modo specifico, tramite saponine, pectine o altre sostanze. Anche il "fango Rassoul" provato da dafne contiene saponine, le altre argille normalmente invece agiscono assorbendo lo sporco e creando un ambiente ostile ai batteri.Sono meglio i detergenti vegetali per i capelli lunghi, e non minerali.
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vecchia guardia abelarda


« Risposta #13 inserita:: Marzo 25, 2006, 11:04:02 am »

Citazione
Polvere seva ayurveda detergente per capelli


Si compra in erboristeria??  Sad
Cmq ho usato 2 volte il metodo di cui parlavi in un altro topic, cioé di lavare i capelli, sostanzialmente, con l'henné neutro.. la prima volta ho aggiunto limone ma il risciacquo non è andato molto bene... la seconda volta ho usato solo l'henné e il mattino dopo avevo dei capelli favolosi, più voluminosi  Shocked E si sono sporcati anche con un giorno di ritardo  Very Happy Quindi, Lu, seguirò ogni tuo consiglio  hug
L'altro giorno, sul treno, ho parlato con una ragazza dai capelli luuunghi e, dato il suo colore particolare sul rossiccio, le ho chiesto se usasse l'henné... e mi ha detto che lo usava da 8 anni e che le aveva regolarizzato i capelli grassi e li aveva resi meno fini  love continuo a sperare capiti anche a me!!  
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« Risposta #14 inserita:: Marzo 26, 2006, 04:19:34 am »

Aggiornamento: ho provato la farina di ceci facendo un pappone con acqua tiepida. Direi che è addirittura meglio della polvere seva ayurveda che costa un occhio. Pulisce benissimo e addirittura senza saponine! Non mi sono rimasti residui sui capelli, sono corposi ma lucidi, devo solo vedere in quanto tempo si risporcano i capelli. Tutto ciò per un euro al kilo, troppo bello per essere vero! Grazie Dafne...
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